Tema del anno 2019

“Venite, nazioni !”

Cari visitatori,

Banneux è spesso descritto come “centro internazionale di pellegrinaggi”.

Bruxelles è una città internazionale, in particolare grazie alla presenza delle istituzioni europee. Nuova York è una grande metropoli inernazionale, a causa, fra l’altro, dell’Organizzazione delle Nazioni Unite… Ma Banneux, questo piccolo paese alle porte delle Ardenne? Può veramente rivendicare un qualsiasi carattere internazionale? Non è un po pretenzioso?

Quando nel gennaio 1933, la Vergine Maria appare a Mariette Beco, la conduce ad una piccola sorgente lungo un sentiero. Questa sorgente è per tutte le nazioni, per gli ammalati. Mariette non conosceva nemmeno la parola “nazioni”. Anche dopo le spiegazioni di suo padre, non immaginava neanche per un istante che un giorno sarebbero venuti in pellegrinaggio da tutti i continenti. Tuttavia, da allora, il carattere internazionale non ha cessato di svilupparsi.

Un altro aspetto merita di essere sottolineato; i pellegrini e visitatori sono spesso i testimoni di ondate successive di immigrazioni all’interno e verso l’Europa. Spesso un po sradicati, molti dei nuovi-arrivati hanno trovato a Banneux, vcino a Maria, una terra di accoglienza e un’oasi di pace. È quanto mi confidano molte persone.

L’affluenza di pellegrini non ha alterato il carattere pittoresco del luogo. Il visitatore è spesso sorpreso di scoprire un ambiente verde, una specie di grande parco in cui cappelle e luoghi d’accoglienza si integrano armoniosamente.

Venite, nazioni!, tale è il tema della stagione 2019. In un’epoca in cui gli egoismi nazionali e il ripiego su se stessi stanno riaffiorando, abbiamo ritenuto importante ricordare che Banneux è un luogo d’incontro e di accoglienza fra i popoli.

Voglio ringraziarvi per tutti gli sforzi forniti nell’organizzazione di pellegrinaggi a Banneux, e vi ripeto che i nostri collaboratori sono a vostra completa disposizione per aiutarvi in questta bella missione.

Non esitate, dunque, a contattarci.

Con i miei migliori saluti.

Leo Palm, rettore